L’origine egizia della libera muratoria
Sull’ origine egiziana della Fratellanza Libero Muratoria oltre Manica non sembrano esserci dubbi; così ad esempio si esprime il reverendo James Anderson (1679-1739), ministro di culto della chiesa presbiteriana, amico di Isac Newton e di John Theophilus Desagulièrs e considerato, assieme a quest’ ultimo, il padre della Libera Muratoria moderna. Egli infatti nelle celebri Costituzioni dei Liberi Muratori , le quali come sappiamo rappresentano parte integrante di quei Landmarks che regolano la Nostra Istituzione , scrive:
Non v’è dubbio che l’Arte Reale venne portata in Egitto da Mitzraim, secondo figlio di Cam, circa sei anni dopo la confusione di Babele e centosessanta dopo il diluvio, quando vi condusse la sua colonia (Egitto in ebraico si dice Mitzraim). Egli trovò che il Nilo aveva superato le sue sponde e procurò con la Geometria dei miglioramenti che conseguentemente portarono in auge la Muratoria: le antiche nobili città con molti magnifici edifici ed in particolare le famose piramidi, dimostrano gli originari gusto e genio di questo antico regno. Una di queste piramidi d’ Egitto è riconosciuta la prima delle sette meraviglie del mondo; essa è considerata dagli storici e dai viaggiatori quasi incredibile.
(James Anderson, Le Costituzioni dei Liberi Muratori, pgg 55-56, ed. Bastogi).
Ancor più esplicita è la Spiegazione della Tavola di Tracciamento del Primo Grado del Rituale Emulation che recita testualmente:
Gli usi e i costumi dei Liberi Muratori hanno sempre avuto affinità con quelli degli antichi Egizi. Infatti i loro filosofi, poco inclini ad esporre i loro misteri ai profani, li velarono con simboli e geroglifici che venivano comunicati soltanto ai Sommi Sacerdoti, i quali prestavano un solenne giuramento di mantenerli nascosti. Su simili principi furono fondati la Scuola di Pitagora ed altre di data più recente.
Vediamo anche cosa afferma uno dei massimi studiosi della Massoneria di tutti i tempi, l’inglese Albert Churchward (1852-1925) nella sua notissima opera The Arcana of Freemassonry, pubblicata nel 1915 :
Dopo aver esaminato criticamente ogni prova esistente, si può pervenire a una sola conclusione, ed è che la nostra Fratellanza ebbe origine con gli Insegnanti degli Antichi Misteri, o Sommi Sacerdoti, nell’ Antico Egitto, da dove diversi emigrarono diffondendosi in tutto il mondo, portando con loro tutti i Rituali, i Segni e Simboli della Fratellanza, originariamente come Culto stellare e in un secondo momento come Escatologia Solare.
In accordo alle affermazioni del Churchword, la Spiegazione della Tavola di Tracciamento del Primo Grado e le Lezioni Emulation affermano che la Sapienza trasse origine ad EST e di là ha sparso la sua benefica influenza ad Ovest.
Vale anche la pena di ricordare che l’ illustre massone e autorevolissimo storico della Libera Muratoria, Joseph Schauberg (1808-1868) nella sua opera principale Vergleichendes Handbuch der Symbolik der Freimaurerei mit besonderer Rücksicht auf die Mythologien und Mysterien des Altertums (Manuale comparativo del simbolismo della Massoneria con particolare riferimento alle mitologie e ai misteri dell’antichità, Schaffhausen 1861) nel Volume II, dimostra anche la correttezza storico-culturale dell’origine egiziana del simbolismo massonico.
A conferma del profondo teismo della Libera Muratoria Egizia e della sua profonda affinità con la Libera Muratoria britannica di ritualità Emulation, possiamo citare l’orazione di chiusura dei lavori del Mizraim di Napoli invitando ad osservare le profonde analogie con le varie preghiere recitate dal Cappellano nelle logge che praticano la ritualità Emulation:
Supremo Artefice dei Mondi ,fonte di tutte le perfezioni e di tutte le virtù, Spirito dell'Universo, che Tu riempi della Tua gloria e dei Tuoi benefici, noi adoriamo la Tua Suprema Maestà, inchinandoci di fronte alla infinita Tua Saggezza che ha creato e che conserva tutte le cose. Degnati di accogliere le nostre preghiere nonché l'omaggio del nostro amore incondizionato verso di Te. Benedici dunque questi nostri lavori affinchè essi siano conformi alla Tua legge ed illuminali con la Tua divina luce in modo che essi non abbiano altro scopo che la Gloria del Tuo Santo Nome, la prosperità dell'Ordine ed il bene dell'umanità intera. Unisci gli uomini che l'interesse ed i pregiudizi tendono a separare e togli la benda dell'errore che copre i loro occhi. E che, ricondotto alla Verità della Filosofia, il genere umano si ponga davanti a Te come un popolo di fratelli che Ti offrano da ogni parte un incenso puro e degno di Te.