Breve storia della libera muratoria egizia tradizionale
La Libera Muratoria Egizia Tradizionale e Regolare è figlia e prodotto della Libera Muratoria Britannica.
Infatti nel marzo del 1727 venne presentata ad Henry Hare, III barone di Coleraine, Gran Maestro della Premier Grand Lodge of England (Moderns) una Petizione per la creazione di una Loggia a Napoli.
Tra i firmatari della Petizione spiccano i nomi del grande musicista Francesco Xaverio Gemignani, il primo Libero Muratore Accettato italiano essendo egli stato creato Apprendista Ammesso, Compagno di Mestiere e Maestro Muratore nella Loggia ubicata alla Queen’s Head di Londra nel 1725 e del napoletano Giorgio Olivares anch’egli creato Libero Muratore nella stessa Loggia londinese.
La Petizione venne assecondata da Martin Folkes Past Deputy Grand Master della Gran Loggia d’Inghilterra ed elevato a quella dignità il 24 giugno del 1724 da Gran Maestro duca di Richmond.
Lo stesso Folkes, nel 1750, diverrà il Presidente della prestigiosissima Royal Academy.
Nel maggio 1727 la Loggia di Napoli venne consacrata con il nome di La Perfetta Unione: essa ovviamente adottò i Rituali dei primi tre gradi in uso presso la Premier Grand Lodge e che gli storici della Libera Muratoria, ad esempio Albert Churchward (The Arcana of Freemassonry, 1915) definiscono con il nome di proto-Emulation.
La Perfetta Unione divenne la Loggia Madre della Libera Muratoria Egizia poiché alcuni dopo entrò a farne parte Raimondo Di Sangro, principe di Sansevero che ne divenne il Venerabile e che nel 1750 diverrà anche il Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Napoli, costituita sotto l’egida della Premier Grand Lodge.
Il 10 dicembre 1747 il Principe di Sangro assieme ad altri suoi fratelli di Loggia, Giorgio Olivares, il Principe Gennaro Carafa della Roccella, il principe Gaetano Filangeri, i principi Francesco e Luigi d’Aquino di Caramanica, futuro Maestro di Cagliostro (ALTOTHAS ovvero Aquino Luigi TOTH Alto Sacerdote come ci spiega Ruggero di Castiglione) il benedettino Isidoro Bianchi, il nobile veneziano Filippo Farneti ed il giovane ufficiale Henry Theodore de Tschudy, fonderà l’Antiquus Ordo Aegypty seu Mizraim il primo Rito Massonico Egizio della storia comunemente conosciuto come Mizraim (o Misraïm) di Napoli.
I contenuti esoterici trasportati da Raimondo di Sangro nel Mizraim provenivano da tre fonti diverse:
- gli insegnamenti da lui ricevuti dal suo Maestro Fulvio Gherli, a sua volta discepolo di Francesco Maria Santinelli: quest’ultimo era discepolo di Federico Gualdi capo visibile dell’Ordine dei Rosa+Croce.
- gli insegnamenti da lui ricevuti dal mitico conte di Saint-Germain che diversi storici identificano con l’iniziatore massonico di Raimondo di Sangro.
- la comunità di origine egizia, proveniente da Alessandria d’Egitto, stanziata nella città di Napoli, precisamente nella zona di piazza Nilo, prospicente al palazzo dei principi di Sansevero.
Il Mizraim di Napoli gemmerà nel 1788 a Venezia grazie ad Alessandro Cagliostro (che come Arturo Reghini e Marc Haven hanno dimostrato ampiamente nelle loro opere nulla ha a che vedere con il palermitano Giuseppe Balsamo come l’Inquisizione romana ha cercato di far credere) il quale alcuni anni prima era stato ricevuto nel Mizraim di Napoli dal Principe di Sangro con lo pseudonimo di marchese Pellegrini.
I Riti di Mizraim (o Misraïm) di Napoli e di Venezia furono uniti al Rito di Memphis, fondato da Etienne Marconis de Negre e Samuel Honis a Montauban in Francia ma successivamente emigrato ad Alessandria d’Egitto prima ed a Palermo poi, dal legionario fiumano, Gran Maestro dell’Ordine Martinista e Maestro Muratore del Grande Oriente d’ Italia, Marco Egidio Allegri a Venezia nel 1945 con la conseguente creazione del Rito Antico e Primitivo di Mizraim (o Misraïm) e Memphis – Sovrano Santuario Superum – Zenit di Venezia.
Allegri ne aveva il potere e l’autorità essendo egli stato creato Gran Conservatore del Memphis di Palermo dal console inglese Reginald Mac Bean e Gran Conservatore del Rito di Mizraim di Napoli/Venezia da Luigi Boselli.
Ci preme specificare, dunque, che il Rito di Mizraim e Memphis – Sovrano Santuario Superum è un Rito molto diverso per origine, struttura e finalità, dal Memphis e Misraim (di origine francese) e sulla cui origine, piuttosto strana, molto più autorevolmente di me si è espresso Gastone Ventura, uno dei maggiori esoteristi italiani del XX secolo nel suo I Riti Massonici di Mizraim e Memphis pubblicato dalla casa editrice Atanor.
La prematura morte di Allegri, deceduto nel 1949 per la complicazione di una semplice appendicite, causò la separazione tra Mizraim e Memphis e Grande Oriente d’Italia a causa delle scelte, a mio avviso errate, dei suoi immediati successori.
Ma fortunatamente il Deposito del Superum è stato conservato in vita ed è pervenuto a me 12 anni fa tramite il suo ultimo Gran Conservatore Apulejus User Ank (G.G.) che abdicò in mio favore durante una Tornata, alla quale erano presenti anche alcuni Fratelli che oggi sono con me nella Gran Loggia Regolare d’Italia e nel Rito, nominandomi Gran Jerofante e rimettendo nelle mie mani l’archivio del Rito e le Insegne già appartenute a Marco Egidio Allegri.
Poco prima di morire (2021) egli mi disse: “riporta il Rito a casa” ed è esattamente quello che ho fatto perché LA CASA della Massoneria Tradizionale Iniziatica e Regolare dell’Italia è solo e soltanto La Gran Loggia Regolare degli Antichi Liberi e Accettati Muratori d’Italia .
A tale Deposito è stato unito quello della Filiazione francese Papus – Tédér – Bricaud – Chevillon – Dupont – Chamballant – Tappa e quello della Filiazione Allegri-Zasio – Ventura – Caracciolo – Arturus (R.P.R.S.) con il quale nel 2012 e nel 2016 ci siamo scambiate le rispettive Linee Iniziatiche provenienti da Allegri.
Di conseguenza il Rito da me guidato ha assunto il nome di ANTICO RITO EGIZIO ORIENTALE E PRIMITIVO DI MIZRAIM E MEMPHIS – SOVRANO SANTUARIO “SUPERUM” – ZENIT DI VENEZIA.
Esso è un Rito fortemente teistico e spiritualista che mira al perfezionamento morale ed interiore dei suoi membri attraverso la pratica degli antichi rituali e attraverso lo studio dei miti, dei simboli e delle allegorie della Tradizione egizia, italica e mediterranea, secondo le indicazioni tracciate dai Maestri Passati della Libera Muratoria Egizia: Raimondo di Sangro, Luigi d’Aquino, Alessandro Cagliostro, Henry Theodor de Tscudy, Leone Caetani, Arturo Reghini, Marco Egidio Allegri.
Possono aderire al Rito tutti i Fratelli Maestri attivi nella Gran Loggia Regolare degli Antichi Liberi e Accettati Muratori d’Italia.